All’inizio del paese sorge la Chiesa di S. Rocco edificata “pro gratiarum actione” poiché Palleroso fu preservata dalla peste del 1630 quando “flagellabat populos vicinos”.

Nel 1885 fu ingrandita fino ad assumere l’attuale forma per volere di Giovanni Bovini della Pianaccia (località di Palleroso).

Sopra l’altare si trova posta la statua di S.Rocco che mostra le piaghe causate dalla peste con a fianco il cane. Sui muri interni sono fissate lapidi con incisi i nomi dei caduti sul fronte nella seconda guerra mondiale.

Palleroso si presenta con la struttura architettonica tipica del castello medievale di cui rimangono un abbozzo di mura di cinta, purtroppo fatte abbassare nel dopo guerra, che costeggiano una rampa (non a caso chiamata Via dell’Affanno) che dà accesso alla porta d’ingresso del “castello”. La vecchia porta è stata costruita nel 1610 e al piano terra è occupata dalla strada, dalla fontana pubblica costruita nel 1952, da una feritoia e da un’effige della Madonna; al piano superiore si trova una stanza, anticamente appartenente al Presidio, che nel tempo è servita come edificio scolastico e poi come ambulatorio comunale.
 

Risalendo lungo la Via dell’Affanno fino a piazza S.Martino troviamo la Chiesa parrocchiale dedicata all’omonimo Santo. Le prime notizie riguardo questa Chiesa ci giungono da una bolla spedita nel 1168 dal Pontefice Alessandro III al pievano di Pieve Fosciana. La sua struttura ricorda l’architettura romanica dove, al posto del rosone, troviamo una nicchia con un’immagine di terracotta di S.Martino a cavallo. Nell’abside si conserva una tela ad olio del pittore veneto Giò Battista Lorenzetti rappresentante la Vergine col Bambino, S.Giovanni Battista, S.Martino, Maria Maddalena e S.Ansano. A fianco della Chiesa si erge il campanile, con tre campane votive recentemente elettrificate, nella cui facciata si osserva una lapide in marmo dedicata ai caduti della prima Guerra Mondiale (1915-1918) con la seguente dedica: “O prodi che l’amore della patria confortato dalla fede affermaste col sacrificio della vita nel cuore più che nel marmo restano scolpiti i vostri nomi”.
 

Clicca sull'immagine per vedere l'interno della chiesa di San Martino.

Clicca sull'immagine per vedere il panorama dalla Torre.

Altro a dir poco singolare monumento stavolta però opera della natura è la Penna; una protuberanza rocciosa di facile accesso da un lato ma con una parete verticale dall’altro alta circa 70 metri.
La penna è posta subito sotto al paese in mezzo ai vigneti e la si può raggiungere in 3 minuti; la parete verticale, ancora “illibata”, si presterebbe, secondo noi, a palestra di roccia con la caratteristica unica di essere naturale.

 

Continuando verso la Via della Torre si raggiunge la parte più alta del paese a m 537 s.l.m. dove si trovano i ruderi di un’antichissima torre a base circolare; la costruzione a blocchi di pietra fa pensare ad una probabile origine etrusca, anche se non vi è ampia storiografia a riguardo. La probabile funzione della torre era di segnalazione visiva con le altre torri situate sulle alture circostanti. Da qui si gode uno dei migliori panorami della Garfagnana. Nel 1946 la popolazione collocò sulla cima della Torre una grande croce fatta con i resti di una rotaia per soddisfare il voto fatto due anni prima che la impegnava se il paese fosse stato preservato dalla Grande Guerra.
 

Per info: palleroso@libero.it o 347/3402001 oppure metti "Mi piace" alla nostra pagina Facebook per essere aggiornato sulle ultime novità 

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